Animatori a S. Giovanni Rotondo

SINTETICA RELAZIONE DEL CORSO ANIMATORI A

S. GIOVANNI ROTONDO DAL 16 AL 19 GENNAIO 2014

Il Corso per Animatori per il 2014 è stato organizzato dall’Unitalsi Nazionale e proposto alle Sottosezioni con lettera del 22 novembre 2013. Hanno aderito, oltre alla Sezione Triveneta (3+1 partecipanti), le Sottosezioni Adria (1), Aziendali (6), Belluno (poi assente), Bolzano (1), Gorizia (2), Padova (2+1), Rovigo (1), Treviso (3+1), Udine (1), Verona (5), Vittorio Veneto (2+1) più Valerio Scalco invitato dalla Sezione Nazionale per un totale di 31 partecipanti della Sezione (di cui 2 nuovi – Adria e Rovigo); nessun Animatore da Chioggia, Trieste, Venezia e Vicenza. I nostri Animatori sono stati tutti ospitati presso il Centro di Spiritualità Padre Pio, modernissima struttura a 4 stelle comprendente un magnifico Auditorium dove si sono tenute tutte le relazioni.

I partecipanti, provenienti da tutte le Sezioni Unitalsi d’Italia sono stati circa 270.

Tema del corso di formazione: “La sofferenza umana come pellegrinaggio verso la redenzione. Il cammino associativo a trent’anni dalla Salvifici Doloris”

GIOVEDI’ 16 GENNAIO

Partenza puntuale da Palmanova (parcheggio Centro Commerciale Brico) del pullman Ceschi-Viaggi e con Giorgio Valenti Capo-gita: passaggi puntualissimi in tutti gli altri luoghi di raccolta lungo l’autostrada.

Animatori ben equipaggiati a causa del freddo che ci ha concesso però la sosta al sole presso un autogrill a Sillaro-Ovest dopo Imola dove abbiamo consumato la colazione autogestita e ottimamente servita, come sempre, dalle   6-Animatrici Aziendali-6” che hanno anche preparato ottime torte casereccie.

Prima dell’arrivo altra sosta, preventivata, a Lanciano per la visita al Santuario del Miracolo Eucaristico ben illustrato dal padre francescano che ha accolto il gruppo.

Arrivo puntualissimo a S. Giovanni Rotondo alle ore 19,00 in tempo per l’assegnazione delle camere e l’ottima cena presso il Centro di Spiritualità Padre Pio che sarà poi il luogo degli incontri per tutto il corso.

Alle ore 21,30 inizio dei lavori presso la Basilica S. Maria delle Grazie con la Lectio divina guidata da Don Danilo Priori – vice assistente nazionale sul tema “Rileggere l’esperienza della sofferenza alla luce del libro di Giobbe”. Mario Ruzzante è stato l’unico Animatore a proporre una preghiera dei fedeli personale.

Al termine della giornata tutti in Hotel a riposare dopo l’intensa giornata di viaggio. Alcune Sezioni erano ospitate al Centro di Accoglienza l’Approdo dei Frati Cappuccini: troppo alta la richiesta di camere singole (80 su 270 convegnisti) che non ha consentito di riunire tutti nello stesso Hotel.

VENERDI’ 17 GENNAIO

Ore 9 inizio della giornata con la celebrazione delle Lodi cui è seguita l’introduzione dei lavori a cura di ANTONIO DIELLA che ha evidenziato due atteggiamenti: la preghiera va sussurrata e non gridata; il segno della Croce deve essere lento e ampio, come lo faceva S. Bernadette.

Subito dopo ha portato il saluto la Presidente della Sezione Pugliese Palma Guida (Palmina) con un efficace saluto e benvenuto sulla terra dove si respira la Santità di S. Pio da Pietrelcina.

Essendo nel frattempo giunto il Presidente Salvatore Pagliuca, lo stesso ha salutato tutti, con un intervento breve, richiamando lo spirito unitalsiano che dispone all’accoglienza, all’ascolto, alla relazione, alla mediazione e alla comprensione.

1^ riflessione a cura DON SABINO TROIA su Il senso salvifico della sofferenza: trent’anni di Salvifici Doloris”. Il relatore, con la sua ormai nota capacità e sapienza espositiva, ci ha introdotto alla comprensione della Lettera Apostolica “Salvifici Doloris” dell’11.02.1984 con una efficace sintesi invitando i convegnisti alla lettura personale del testo completo.

Prendendo spunto dalla Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II°, don Sabino ha parlato della “sofferenza vicaria” e della “rappresentanza solidale” concludendo che tutto il Vangelo è “Vangelo della sofferenza”.

2^ riflessione di padre LUCIANO LOTTI (direttore della rivista di Padre Pio e, a suo tempo, chierichetto di Padre Pio). Il relatore, con grande e vivace capacità comunicativa, ha illustrato (accompagnando la relazione con un foglio illustrativo), il tema “Le stimmate di Padre Pio: quale sofferenza?” invitandoci a visitare i luoghi dove Padre Pio ha vissuto la sua santità e la sua sofferenza.

3^ riflessione a cura di ANTONIO DIELLA su “Il pellegrinaggio al tempo della sofferenza“. Il relatore ha sottolineato come la sofferenza è prendere e accettare la Croce: bisogna avere attenzione alle sofferenze che non si vedono, quelle interiori, delle persone che accompagniamo e che bisogna aiutare a chiedere il “sollievo” dalla sofferenza perché chi soffre si sente, talvolta, tradito da Dio (vedi Tomassi) e Dio non “vuole” la sofferenza. Diella ci ha invitato ad aiutare le persone ad avere e a chiedere la “felicità”. Chi non desidera la felicità è uomo morto.

Purtroppo il tempo limitato (la mattinata era stata molto impegnativa) non ha concesso a Diella di svolgere fino in fondo la sua appassionata relazione.

Dopo la pausa pranzo, alle 16,00, sono ripresi i lavori con la:

4^ riflessione “Gesti e comportamenti al tempo della sofferenza” a cura di FRANCESCA MUSSATI , rappresentante dei giovani Unitalsiani (che è criminologa di professione) e che, dopo l’introduzione sul tema del dolore e della sofferenza, ha presentato e commentato un breve film in lingua originale dal titolo “Il Circo della farfalla” che narra la storia vera ed emozionante di un uomo senza braccia e senza gambe che riesce ad affermarsi!!!

Subito dopo il vice-presidente nazionale DANTE D’ELPIDIO ha portato il suo saluto mettendo in evidenza che il leader, anche Unitalsiano, deve essere capace di far emergere il “meglio” degli altri; ha poi ribadito che la formazione degli Animatori serve proprio per insegnarci a dare il “meglio” di noi stessi nell’animazione.

5^ riflessione di ANTONIO DIELLA su “Il pellegrinaggio come terapia” Una relazione molto seguita con una notevole dose di entusiasmo sul pellegrinaggio come esperienza di gioia e tenerezza, vera terapia del dolore; Diella ha sottolineato come Dio è felice quando noi siamo felici, e che nessuno deve sentirsi solo ad affrontare il dolore; infine ha ribadito che la tenerezza di Dio è la nostra tenerezza. Per Dio nessuno è ultimo, perché nessuno è primo.

6° riflessione di GIUSEPPE FALANGA“L’anno liturgico come esperienza di guarigione” Il relatore che è liturgista e direttore della rivista bimestrale “Liturgia” ha iniziato con la lettura del testo di una canzone di Paolo Vallesi “La forza della vita” ribadendo la centralità della liturgia che è presente in tutti i periodi liturgici; la liturgia deve essere partecipata come opera di Dio; l’anno liturgico è Gesù Cristo.

Dopo la pausa per la cena, alle ore 21, tutti i partecipanti, suddivisi in tre gruppi, sono stati guidati alla visita della nuova Basilica di S. Pio (straordinaria opera dell’architetto Renzo Piano), e alla visita della Basilica Inferiore attraverso un percorso storico-catechistico magnificamente illustrato dai mosaici di Marko Ivan Rupnik spiegati dettagliatamente da capacissime guide;  la serata si è conclusa con un momento di preghiere davanti al corpo di San Pio da Pietrelcina.

SABATO 18 GENNAIO

Ore 9 – Tutti pronti e in partenza per la Monte Sant’Angelo per la visita del Santuario di S. Michele Arcangelo, suddivisi nei tre gruppi della sera precedente e per l’occasione guidati da Antonio Diella, don Sabino Troia e don Danilo Priori. Nella grotta sta scritto “QUIS UT DEUS” (Chi è come Dio?) che risale ai primi secoli del cristianesimo; ai tre gruppi sono state illustrate le antiche tradizioni e lo spirito dei pellegrinaggi verso questo importante e antico luogo di devozione che è stato frequentato da molti Santi e da Papi.

La S. Messa al Santuario, con lettori tutti della Triveneta, ha contrassegnato una mattinata di intensa spiritualità (conclusa prosaicamente all’Oasi – spaccio ben organizzato sito nel percorso di rientro, dove i convegnisti hanno fatto il pieno di prodotti tipici locali).

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori alle 15,30, è stato dato spazio ad alcuni interventi di partecipanti al corso.

VALERIO SCALCO della nostra Sezione, ha illustrato con diapo commentate sia i mosaici di Rupnik nella Basilica del Rosario di Lourdes, sia i percorsi liturgici che si possono far fare a malati e pellegrini con qualsiasi situazione di tempo all’interno della Basilica di San Pio X° di Lourdes.

E’ poi seguita la:

7^ riflessione di SUOR VERONICA DONATELLO su “Comunicare la sofferenza nel tempo della disabilità”. La suora è esperta di catechesi alle persone disabili maturata dalla propria esperienza personale e famigliare (è stata ricevuta in settimana da Papa Francesco con i genitori sordomuti e la sorella disabile); Suor Veronica, (che ha conosciuto don Danilo quando era parroco all’Aquila al tempo del terremoto), ha illustrato, con una notevole carica di entusiasmo e con efficaci diapositive, la disabilità come occasione di riscatto (ha richiamato anche Simona Atzori, la ballerina senza braccia): l’attenzione di Papa Francesco verso i disabili conferma che vanno considerati come persone normali.

8^ riflessione a cura di PADRE NICOLA VENTRIGLIA, responsabile dei pellegrini italiani a Lourdes, ha trattato il tema di Lourdes 2014 La gioia della conversione” prendendo spunto dalla storia delle apparizioni di Santa Bernadette e interloquendo con i presenti. Anche padre Ventriglia ha dimostrato tutto l’entusiasmo di chi vive l’esperienza della grotta.

Prima della conclusione anche Michela, Animatrice della Sezione Sarda-Nord, ha portato la sua esperienza a Lourdes con esempi su come condurre i pellegrini nelle varie visite presentando alcuni sussidi monografici utili per gli Animatori e reperibili presso la Libreria di Lourdes.

Dopo la cena, l’Auditorium del Centro ha ospitato un gruppo canoro/musicale di giovani che sul tema –IL PARADISO A META’- con canzoni e monologhi ha intrattenuto tutti gli Animatori su temi quali la vita, l’amore, la speranza. Lo spettacolo è stato offerto dalla Sezione Pugliese in segno di accoglienza e di ringraziamento per la partecipazione.

Lo spettacolo, bello e a tratti commovente, è stato sottolineato da applausi e commenti entusiastici. Ammirazione generale per uno spettacolo giovane e pieno di gioia.

 

DOMENICA 19 GENNAIO – S. Mario

 

La S. Messa domenicale alle ore 7,30 nella Basilica Inferiore davanti all’urna di San Pio da Pietrelcina presieduta da un Vescovo Emerito ha concluso l’intensissimo programma del corso che ha dato molti spunti e insegnamenti agli Animatori partecipanti, ma soprattutto ha “caricato le batterie“ a tutti.

D’accordo con la Direzione e con altre Sezioni, il rientro è stato anticipato tenendo conto del tempo necessario per il rientro e saltando pertanto la riunione conclusiva.

Il rientro, iniziato alle 9,30, si è svolto con la massima regolarità e ha consentito, in pullman, di svolgere un ampio e animato dibattito (durato dalle 10,00 alle 14,30) sui temi del Corso, sulle esperienze maturate e soprattutto sulle prospettive e previsioni di animazione per i futuri pellegrinaggi. Durante il dibattito è emersa la utilità di far precedere ai vari pellegrinaggi un apposito incontro preparatorio da svolgere a Bassano, possibilmente sabato 22 marzo 2014. Della proposta è stato subito informato, telefonicamente, il Presidente Sezionale Armando Donello.

Durante i giorni del corso è stato tenuto contatto telefonico con fra Giovanni, Animatore di Padova, che ha dovuto rinunciare alla partecipazione per malattia.

Dopo la sosta per la colazione al sacco con i viveri forniti dal Centro e pur nell’imminenza della pioggia che ha contrassegnato il resto della giornata, è stata eseguita la foto di gruppo riportata nell’intestazione di questa relazione.

Il resto del viaggio, ben diretto dal Capo-gruppo Giorgio Valenti e con la professionalità dell’autista Gianluigi Beggiato della Ceschi-Viaggi, è stato visionato il film “The Body” ed è stato recitato il rosario diretto da Bruno Meloni. Il clima generale tra Animatori vecchi e nuovi è stato particolarmente gioioso e amichevole, condito dalle istruzioni di Giorgio Valenti, dalle barzellette di Mario Ruzzante e dagli approfondimenti di Pino Toniolo.

Il rientro è stato puntuale e regolare e si è concluso, a Palmanova, alle 21,20.

Si può quindi affermare che il corso è stato utile e partecipato e che gli Animatori sono tornati più preparati, convinti e desiderosi di lavorare nel e per l’Unitalsi.

Bassano del Grappa, 21 gennaio 2014

I  RELATORI

Valenti Giorgio, Pino Toniolo, Mario Ruzzante

 

 

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