ASSISI: INCONTRO ANIMATORI GENNAIO 2013

GIOVEDI’ 17 GENNAIO
Partenza puntuale da PALMANOVA (parcheggio centro commerciale Brico) con Giorgio Valenti capo-gita e passaggi puntualissimi in tutti gli altri luoghi di raccolta lungo l’autostrada (un solo ritardo nella ripartenza da Verona Sud che un Animatore aveva scambiato per Verona Nord).
Tutti ben equipaggiati causa il maltempo che ci ha concesso però la vista, durante il viaggio, di meravigliosi paesaggi innevati. Sosta all’autogrill di Cantagallo, dopo Bologna, per la colazione autogestita e ben servita dalle Animatrici Aziendali.
Arrivo a S. Maria degli Angeli – Assisi alle ore 17; assegnazione delle camere e trasferimento per la cena a buffet presso l’Hotel Cenacolo Francescano che sarà poi il luogo degli incontri per tutto il corso.
Alle ore 21,30 introduzione ai lavori e Lectio divina guidata da DON DANILO PRIORI – vice assistente nazionale – e saluto introduttivo di ANTONIO DIELLA – responsabile nazionale della formazione – che ha ringraziato tutti i partecipanti per il molto lavoro fatto, sottolineando nel contempo che la scelta di Assisi è dovuta anche a ragioni di risparmio dati i tempi difficili.
Al termine della giornata tutti in Hotel a riposare.

VENERDI’ 18 GENNAIO (una giornata di intense lezioni ma piacevolmente conclusa a teatro per lo spettacolare Musical CHIARA DI DIO del regista Carlo Tedeschi)
Ore 8 celebrazioni delle Lodi e subito dopo:
– 1^ riflessione a cura DON SABINO TROIA su ”L’anno della fede come cammino di bellezza e gioia” . L’Anno della fede è un tempo di Grazia, dono che viene da Dio e che ci viene donato con l’invito a ciascuno di noi di portare l’uomo a Gesù. E’ un anno che richiede studio e che ci chiede di riscoprire la nostra fede.
Prendendo spunto dalla Lettera Apostolica di Benedetto XVI , Don Sabino analizza alcuni “deserti” che caratterizzano oggi l’uomo:
– L’Indifferenza: non verso la fede cristiana, ma indifferenza ad ogni ricerca di Dio;
– La mancanza di fiducia: specialmente in questo periodo di crisi economica;
– L’accoglienza senza pregiudizi negli incontri con gli altri.
Sarà decisivo in quest’anno essere consapevoli dei “deserti” , essere consapevoli che siamo una minoranza e che viviamo arrocati nella paura. Apriamoci ripartendo da Gesù, sapendo incontrare e dare certezza agli altri.
– 2^ riflessione con ANTONIO DIELLA su: “Il pellegrino: cercatore di Dio che pianta semi di bellezza”.
Con il consueto suo simpatico e convincente modo di dialogare , ci porta ad analizzare il nostro tempo nel quale viviamo un esperimento di vita deturpato e nel quale vediamo deturpato anche il volto di Dio.
La gente non ha più bisogno di Dio perché altri sono coloro che risolvono i problemi. Allora bisogna desertificare i nostri desideri e riconoscere Gesù come nostro compagno di viaggio che condivide con noi la fatica. Tre le caratteristiche dell’animatore per piantare dei semi e portare il pellegrino oltre la soglia:
1° è attento, capace di valorizzare ogni incontro,
2° è realista, perchè il cammino dell’uomo cercatore di Dio è una scalata;
3° non ha già visto tutto, è anche lui alla ricerca. L’animatore deve essere seminatore di gioia: le apparizioni sono piene di risate di gioia tra Bernadette e Aquerò.
– LA GIOIA: è il primo seme da mettere nel nostro deserto;
– L’ACCOGLIENZA: secondo seme, non siamo in servizio ma abbiamo delle persone alle quali comunicare;
– LA GRATUITA’: terzo seme, nulla è dovuto, tutto è un dono, essere capaci di condividere.
Il luogo adatto per seminare questi semi, per avere la consapevolezza della presenza di un altro è anche la nostra SOTTOSEZIONE, è anche la nostra vita associativa che ci aiuta a capire che anche noi, come Bartimeo, siamo chiamati per nome.
– 3^ riflessione “Bernadette: una testimone credibile“ relatore VITTORIO MESSORI autore del recente libro “Bernadette non ci ha ingannati” .
– Si complimenta innanzitutto con il folto e attento uditorio e si dichiara convinto della preziosa missione degli animatori nell’accompagnare i pellegrini a Lourdes. Da storico dice che Lourdes è un grande problema per la mole di documenti ufficiali esistenti. Si dichiara fortunato per la collaborazione con RENE’ LAURENTIN che oggi, a 95 anni e quasi cieco, continua le ricerche. Passa poi a descrivere alcuni capitoli del suo libro:
– I GENITORI (Bernadette era strumento della famiglia Soubirous?);
– I PRETI (potevano essere i mandanti dell’imbroglio?);
– UNA COMMEDIANTE (era lei stessa dietro a tutto per mettersi in mostra?);
– UN’ALLUCINATA (era una malata psichica e come tale, in buona fede?);
– SCETTICISMO IN CONVENTO (se fosse stata una veggente, perché le suore non le hanno creduto? Perché la madre generale voleva che la beatificazione avvenisse dopo la sua morte?).
Fa poi un breve cenno sulla sua gioventù quando frequentava scuole non cattoliche e quando c’è stata poi una svolta nella sua vita. Si chiede: è una fatalità se sono nato lo stesso giorno in cui Bernadette è nata al cielo cioè il 16 aprile mercoledì dopo Pasqua?. Ci racconta anche dei suoi personali rapporti con il Papa (anche Lui nato il 16 aprile) e delle barzellette che Benedetto XVI gli chiede di raccontare quando aveva l’occasione di incontralo. Grossi applausi al termine del suo intervento e assalto esagerato di tanti per ottenere la dedica sul libro che lo ha impegnato per ore fino al pomeriggio. Esaurite le 200 copie del suo libro commercializzate.
– 4^ riflessione – “Lourdes – porta della fede” a cura di FRANCOIS VAYNE , giornalista da 26 anni ed ex direttore della rivista “Lourdes magazine” che con il mese di febbraio 2013 cesserà le pubblicazioni per scelta del nuovo Vescovo che vuole privilegiare l’informazione tramite web. Attualmente è in servizio come giornalista presso l’UNITALSI NAZIONALE. Purtroppo, causa la poca padronanza con la lingua italiana, ha dovuto leggere il testo, per lui tradotto in italiano da una collaboratrice dell’Unitalsi, ed è risultato quindi di difficile prendere appunti. Si rimanda allora alla registrazione e alla pubblicazione dei testi sul sito www.unitalsi.it.
– 5^ riflessione – “Con Maria il mio pellegrinaggio verso il Figlio: l’anno liturgico come cammino di verità e Bellezza” relatore DON ANGELO GALLITELLI. Una relazione ben documentata di un preparatissimo e giovane relatore. Purtroppo anche Don Angelo ha letto il suo intervento e, visto che si era nel primo pomeriggio, la ripresa dei lavori è stata difficoltosa, data la velocità espositiva e i troppi dati esposti che impedivano di prendere appunti; si rimanda quindi alla registrazione e pubblicazione sul sito www.unitalsi.it . Non doveva però andare persa questa documentata e interessante relazione. Abbiamo chiesto allora a Don Angelo l’invio via mail del testo che, su richiesta, trasmetteremo, non appena ricevuto, a chi lo richiederà.
– 6° riflessione – “La carità di Francesco e la carità di Bernadette: la santità è amore” relatore ANTONIO DIELLA. Diella inizia con qualche accenno alla relazione di VITTORIO MESSORI facendo proprio l’auspicio che la Chiesa racconti cose vere in modo che la gente scopra una vita diversa. Mette a confronto la personalità di Francesco (le sue scelte dopo l’incontro con il lebbroso) e la personalità di Bernadette (nella malattia degli altri vede il volto di Dio). Per entrambi l’amore per il prossimo era subordinato all’amore verso Dio.
Alle ore 19 abbiamo avuto la possibilità e la gioia di prendere parte alla Celebrazione dei Vespri, assieme ai Frati Minori presso la basilica di Santa Maria degli Angeli.
E dopo una giornata così intensa, era necessario un momento di relax. Fuori programma è giunto l’invito di partecipare al Musical di Carlo Tedeschi “Chiara di Dio” presso l’Auditorium Comunale Metastasio di Assisi.
Uno spettacolo vero e un vero successo, sottolineato dai fragorosi applausi rivolti in modo particolare ai giovani artisti.
Il Musical è stato l’occasione per una salutare passeggiata in notturna lungo le strette vie del centro di Assisi rese ancora più suggestive dalla illuminazione notturna e dalla atmosfera mistica della città di San Francesco e Santa Chiara.
SABATO 19 GENNAIO
Ore 8 – Tutti pronti e in partenza per la Catechesi itinerante sui passi di Francesco. “Percorrere l’esperienza di San Francesco” è il tema affidato a DON DANILO PRIORI, guida del nostro gruppo.

Abbiamo avuto così la possibilità di visitare la Basilica di S. Francesco – chiesa inferiore – e di sostare in preghiera presso la Cripta davanti alla Tomba del Santo, riempiendoci la vista ammirando gli affreschi di Cimabue e Giotto mirabilmente illustrati da don Danilo. Saliti alla Chiesa Superiore, piena di luce nella sua unica navata, abbiamo ammirato la perfetta armonia e lo splendore dell’arte e della religiosità che l’arte può trasmettere. Purtroppo poco il tempo per ammirare gli affreschi di Giotto e degli altri artisti.

Seconda tappa la Basilica di S. Chiara con sosta e preghiera personale davanti al prezioso Crocifisso del sec. XII che parlò a S. Francesco in S. Damiano. Passaggio poi presso la Cripta dove è conservato il corpo di S. Chiara, fondatrice del secondo Ordine Francescano (le Clarisse). Molto interessante anche il percorso museale costruito dopo il terremoto che conserva importanti reliquie dei due Santi.

La mattinata si conclude a Rivotorto la culla dell’Ordine Francescano e dove c’è l’umile tugurio dove Francesco e i suoi dimorarono dal 1209 al 1211.
Nel pomeriggio alla ripresa dei lavori, porta il suo saluto il Presidente Nazionale SALVATORE PAGLIUCA che ringrazia Don Danilo e Antonio Diella, vere anime di questi corsi di formazione. Apre ufficiosamente i festeggiamenti per il 110 anni dell’UNITALSI che, pur vivendo un periodo di difficoltà, si augura siano l’occasione di ripresa per l’Associazione e invita tutti a rendere il pellegrinaggio luogo di accoglienza della fede e ad essere attivi e presenti nel territorio.
7^ riflessione: “Il pellegrinaggio tra sopportazione del dolore ed evangelizzazione della sofferenza” a cura di DON CARMINE ARICE, (Direttore dell’ Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità della CEI) e sacerdote del Cottolengo.
Con l’aiuto di immagini sullo schermo ci guida lungo questo percorso:
1) L’uomo di fronte al mistero della sofferenza;
2) Antropologia della fragilità e domanda di senso;
3) Gesù evangelizza la sofferenza;
4) Con Cristo per evangelizzare la sofferenza.
Difficile anche in questa relazione prendere appunti, ma don Carmine ha già preparato una elegante dispensa che sarà consegnata a tutti gli Animatori prima della fine del Corso.
Per chi non avesse la dispensa è comunque possibile risentire la relazione che sarà messa sul sito www.unitalsi.it

8^ riflessione: “l’esperienza dei nuovi pellegrinaggi: alla ricerca della verità e della Bellezza nella fede della chiesa” guidata da DON DANILO PRIORI.
Citando Mons. Ravasi in ”Risposta della Neve ?? anzi Fede” (lapsus che fa scatenare l’ilarità generale e soprattutto di Diella) afferma che mentre Ulisse era alla ricerca di Itaca, l’uomo moderno è senza Itaca.
Introduce una meditata e attenta riflessione sulle Apparizioni nel mondo cristiano e sulle presunte apparizioni di Medjugorje, spiegando il percorso che la Chiesa compie per valutare i fatti, valutare i protagonisti e valutare i contenuti dei messaggi.
Rimandiamo all’ascolto del sito www.unitalsi.it per non incorrere in trascrizioni errate.
L’intervento successivo è di DANTE D’ELPIDIO, Vice Presidente Nazionale; che illustra con molta precisioni (e anche un po’ di enfasi) gli investimenti dell’Unitalsi per garantire strutture adeguate ai tempi, parla dei treni poco soddisfacenti e illustra tre possibilità per favorire le attività delle Sottosezioni:
1) Il rosario più grande del mondo: costruito durante il recente pellegrinaggio nazionale e che potrebbe essere l’occasione per la recita del Rosario in una grande piazza;
2) Le Fiabe per i bambini: sono disponibili i costumi, i testi e gli scenari. Basta farne richiesta;
3) La presenza nelle televisioni locali: sono disponibili cassette e testi da inviare
Agli Animatori è stata poi consegnata la proposta dell’agenzia UNITOURS EUROPE per eventuali viaggi a Medjugorje e a Lourdes.

Alle ore 21,15 il Rosario e il Flambeaux presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli conclude un’altra impegnativa giornata. Per la processione, fatta all’interno della Basilica causa pioggia, la statua della Madonna era portata a spalla da 12 barellieri (tra cui tre della Triveneta).

DOMENICA 20 GENNAIO
9^ riflessione “Da mendicanti a cercatori di Dio: il pellegrinaggio come esperienza di gioia (Mc 10,46-52) a cura di DON DANILO PRIORI. E’ ancora Bartimeo risanato il protagonista della riflessione. Altra importante riflessione che non si può riassumere per non alterare i concetti e per la quale si rimanda all’ascolto integrale nel sito www.unitalsi.it
10^ conclusiva riflessione a cura di ANTONIO DIELLA: Conclude il corso con gli augura a tutti di gustare la Parola del Vangelo, che va sempre preparata e meditata perché molto bella.
Rivolge poi, con intensità e trasporto, tre suggerimenti:
1) Questi incontri devono servire prima di tutto per la nostra vita;
2) Dobbiamo impegnarci per aiutare la gente a incontrare Dio;
3) Abbiamo incontrato Francesco e Chiara, dobbiamo ora agire di conseguenza;
Successivamente indica tre parole radicali:
 Radicalità di cuore, attaccarsi solo all’essenziale
 Radicalità di scelte; non per servircene ma per servire
 Radicalità dell’amore; essere sempre desiderosi di accompagnare.
Questa riflessione conclusiva, soprattutto per la carica di entusiasmo che Diella ha saputo trasmettere a tutti merita di essere ascoltata da tutti sul sito www.unitalsi.it

La S. Messa domenicale alle ore 11,30 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, concelebrata con il Rettore del Santuario che ha svolto una efficacissima omelia incentrata sul Vangelo delle nozze di Cana, ha concluso l’intensissimo programma del corso che ha dato molti spunti e insegnamenti agli Animatori partecipanti, ma soprattutto ha “caricato le batterie “ a tutti.
Il rientro, dopo la rapida colazione al sacco, si è svolto con la massima regolarità, nel rispetto puntiglioso dei tempi dettati dal Capo-gita Giorgio Valenti, con la professionalità dell’autista Gianluigi Beggiato e con questo ulteriore programma:
– Visione del film “7 Km da Gerusalemme” prodotto dai Paolini e dalla RAI;
– Capitolo delle stuoie, morte di S. Francesco, nascita e diffusione dei movimenti francescani nel mondo – relazione/riflessione di fra Giovanni;
– Sosta tecnica di 45’ per riposo autista;
– Recita del rosario e successivamente commenti e contributi personali sul corso, sull’attività Unitalsiana, sulle esperienze delle Sottosezioni e sui problemi dei pellegrinaggi.
Si può ragionevolmente affermare che il corso è stato utile e partecipato e gli Animatori sono tornati più preparati, convinti e desiderosi di lavorare nel e per l’Unitalsi.

Vi preghiamo di consegnare la relazione agli amici privi di posta elettronica

Valenti Giorgio Pino Toniolo Mario Ruzzante

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