I MOSAICI ESTERNI – MISTERI DELLA GIOIA

MISTERI LUMINOSI O DELLA LUCE

1° MISTERO – BATTESIMO DI CRISTO

 

Sulla sinistra vediamo rappresentato Giovanni Battista: è uomo vestito di una tunica di peli di cammello ed è in un atteggiamento di devozione e predica un battesimo di conversione, infatti battezza con acqua. L’ aureola è metà bianca e metà dorata; infatti diventerà santo al momento della testimonianza portata fino al martirio. I suoi occhi sono molto grandi, perché ” vedono ” già il Messia, presente. Gesù, invece ha gli occhi chiusi, come quelli di un morto nella tomba. Infatti si è immerso nel nostro mondo di peccato ed è andato fino alla morte, perché il peccato semina la morte ed è assenza di vita. E’ disceso nell’acqua del Giordano. ” Battesimo” significa ” immersione” Però notiamo che la colomba dello Spirito Santo è su di lui: il Cristo risusciterà il terzo giorno e sarà ” il primogenito tra i morti ” (S. Paolo) Le acque su cui Gesù è immerso, assumono i colori della divinità, si santificano a contatto col suo corpo. Tramite l’acqua, noi riceviamo il Sacramento del Battesimo, cioè veniamo rigenerati a vita nuova come figli adottivi di Dio ed eredi del Paradiso. L’aureola ha due colori: rosso e oro e anticipa i segni della passione e  della gloria.

2° MISTERO – LE NOZZE DI CANA

 

 

In questo banchetto di festa di nozze, manca il vino, simbolo della gioia e Maria se ne accorge per prima e con la tenerezza di una mamma premurosa, si rivolge a suo Figlio dicendo ” non hanno più vino “.

L’autore P. Rupnik interpreta così: ” gli sposi sono tristi, non hanno più amore, non hanno più speranza ” Le giare dell’antica alleanza sono vuote. Maria allora si rivolge ai servi dicendo : ” qualsiasi cosa vi dica Gesù, fatela ” E’ un ordine, espresso con dolcezza, ma sempre un ordine che ci vuole dire: ” Ascoltate mio Figlio ”  Lui, riempirà le nostre giare vuote con il vino della gioia e della speranza.

Solo in Lui troveremo la risposta alle nostre aspirazioni di verità e di vita piena.

La veste di Gesù ha il colore dello sposo messianico, della trascendenza e della Risurrezione. Porta una fascia trasversale che è il simbolo del diacono, del servizio. Porta la mano al costato che sarà trafitto sulla croce, da cui uscirà l’acqua ed il sangue, simboli del Battesimo e dell’Eucaristia. Anche il servo è in movimento, nell’ascolto, diventa operatore di gioia. Notiamo che Gesù e Maria sono avvolti dall’oro e simboleggiano le nozze messianiche, lo sposalizio tra Cristo e la Chiesa rappresentata da Maria.

3° MISTERO – L’ANNUNCIO DEL REGNO

(SULLE RAMPE DELLA SCALA A DS. E A SN.)

                     

                                         

Questo mistero rappresenta tutta l’attività di Gesù di annunciare il Regno di Dio, invitandoci alla conversione. Sulla scena di sinistra è rappresentato Cristo che la sera di Pasqua, entra a porte chiuse  e mostrando il costato ferito e le cicatrici sulle mani trasmette ai suoi apostoli il soffio dello Spirito, perché essi pronuncino le parole del perdono, nel nome di Dio. Gli apostoli sono ripiegati su se stessi, ancora stupiti ed increduli, infatti l’artista ha messo sulle loro teste una aureola incompiuta.

Sul pannello di destra, alcuni uomini calano dal tetto un paralitico disteso sulla barella: fanno subito pensare ai malati di Lourdes ed ai numerosi volontari. Gesù perdona e guarisce, sottolineando che prima di tutto è importante ricevere il perdono, cioè la guarigione spirituale, che libera completamente l’uomo dai lacci del peccato e lo porta alla salvezza. A Lourdes si vive intensamente l’esperienza del sacramento del perdono. Notiamo che Gesù ha in mano un rotolo che simboleggia che la Parola di Dio, libera dai peccati e salva, compiendo miracoli.

4° MISTERO – LA TRASFIGURAZIONE

(SULLE DUE FINESTRE IN BASSO A DESTRA)

 

Gesù salì sul monte a pregare, avendo preso con sé Pietro, Giovanni e Giacomo

e ” fu trasfigurato davanti a loro ” Dio stesso svelò ai discepoli la vera identità di Gesù: per gli orientali qui si rivela la sua divinità di Figlio, mentre per gli occidentali nella Trasfigurazione si vede la prefigurazione della sua Resurrezione.

La luce viene da Lui, è in Lui e la luce è LUI ” IO sono la Luce del Mondo ” E’ benedicente, cioè portatore di benedizione ed ha in mano il rotolo della Parola, perché LUI è la Parola incarnata. I tre discepoli assistono stupiti, infatti Gesù li porta qui perché possano essere preparati per quando saranno testimoni della sua agonia nel Getsemani. Mosè viene rappresentato con le tavole della legge ed Elia con una pergamena in mano: sono due figure più grandi e più in alto rispetto ai tre discepoli.

Qui si vuole indicare che la Legge  e i Profeti sono il fondamento del Nuovo Testamento che porta tutto a compimento nella venuta e nella persona di Gesù Salvatore.

5° MISTERO – L’ISTITUZIONE DELL’EUCARISTIA

( IN ALTO SOPRA LE PORTE CENTRALI E NEI DUE MEDAGLIONI)

                                                                            

 

 

Con il battesimo i cristiani, sradicati dalle tenebre e trapiantati nella Luce sono realmente innestati in Cristo. Con l’Eucaristia partecipano alla vita gloriosa di Gesù, anticipazione della futura vita di risorti. Con il battesimo Dio ci dona la vita in Cristo e con l’ Eucaristia Gesù ci dona la propria vita divina. A sinistra i tre apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni ricevono il pane eucaristico, lo condividono e si comunicano al corpo di Cristo. Gesù tende il calice del vino, divenuto il Sangue della Nuova Alleanza ai discepoli che si trovano a destra. Questi, secondo un antico uso liturgico, hanno le mani velate per esprimere il loro rispetto. Giuda, ha le mani scoperte e tiene la borsa del tradimento. L’autore colora questo apostolo di grigio e non di nero, con delle rifiniture di blu, colore dell’umano, ocra, colore della terra, bianco e un pò di rosso per farci capire che anche se tradisce, ha ancora la possibilità di essere salvato, se si pente. Ce lo presenta però di lato e con il volto coperto, perché non è nella luce di Cristo e nella relazione di amore con i suoi fratelli.

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