Lettera animatori n.° 5

E’ in partenza per Lourdes la sottosezione di VICENZA per il suo 54° pellegrinaggio diocesano dal 25 al 31 maggio, con 1 treno, 2 aerei e 2 pullman.

Lavoro assicurato per la squadra animatori: CINETTO MARIA ROSA, GRIMALDI TERESA, RUZZANTE MARIO, SCALCO VALERIO, TONIOLO PINO che già da tempo hanno predisposto il programma di animazione fissando le date, gli orari e i luoghi da visitare. Un saluto a BRUNA DAL BRUN costretta a casa e l’assicurazione che a Lourdes sarà da tutti ricordata.

AUGURI DI BUON PELLEGRINAGGIO ANIMATORI e come al solito al rientro attendiamo un relazione UNICA del lavoro svolto e suggerimenti per il futuro.

  • Ø UNA RACCOMANDAZIONE: aiutiamo i pellegrini a mantenere il silenzio  all’interno degli spazi del Santuario (soprattutto davanti alla Grotta) e a risolvere gli eventuali problemi che possono sorgere.

 

UNA STORIA VERA E BELLA DA LOURDES – DA RACCONTARE

E’ accaduto  a Lourdes Mercoledì 11 maggio scorso mentre era in corso in contemporanea anche il pellegrinaggio della sottosezione Aziendali.

Come ci racconta Marina Corradi su Avvenire del 15 maggio, una bambina di sei anni è a Lourdes con la madre e con il pellegrinaggio UNITALSI Lombarda. Vive con gli apparecchi acustici, è sorda dalla nascita, dopo un parto prematuro. Alla nascita pesava 800 grammi! Gioca, poi corre dalla madre, e si toglie gli apparecchi. “Non mi servono più, ci sento bene” annuncia festosa.

Nell’attesa che il Bureau Medical faccia la sua indagine, colpiscono però le parole della madre della bambina: “Una mattina mi sono detta: devo portare mia figlia a Lourdes. Per ringraziare la Madonna che l’ha protetta: rischiava la vita, c’e l’ha fatta ed è una bambina serena e felice. Ma anche per chiedere sostegno, per trovare la forza di affrontare, lei, io, tutti noi, questo cammino di vita così esigente”. Dunque, la mamma aveva deciso di andare a Lourdes prima di tutto per ringraziare di quella figlia, nata a appena sei mesi di gestazione il giorno di Natale del 2009. I medici del Gaslini di Genova erano riusciti a salvarla, ma i farmaci che si usano in questi casi possono comportare la sordità. E così  era accaduto, la bambina parlava e giocava come i suoi coetanei, ma era afflitta da una sordità profonda. Un handicap grave quindi: eppure quella madre era andata a Lourdes a dire “grazie”. Prima che a chiedere una guarigione, la mamma va a dire grazie, grazie di avermela lasciata. E chiede aiuto per crescerla, donna di fede.

Il nostro Consigliere Roberto Maurizio, presente a Lourdes, ha raccolto la testimonianza diretta dal Presidente della Sezione Lombarda e ne è rimasto shockato ed edificato.

Bassano del Grappa, 20 maggio 2016 – Lettera Animatori n. 5/2016

Pino Toniolo                        Mario Ruzzante                                    Giorgio Valenti

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