Relazione barellieri

Prima di tutto, mi piace ribadire un concetto più volte espresso: IL RISPETTO DEI  RUOLI.

Questo punto lo trovo fondamentale per una sana e amorevole convivenza soprattutto in questi momenti dove ci si ritrova in viaggi “regionali” per il noto calo dei numeri (presidenti, responsabili vari, D.T. ecc….).

Le notizie di carattere tecnico devono essere date in treno, dal resp. dell’argomento: sorelle per sorelle, sacerdote per notizie di carattere religioso e così via.

I servizi che come Sorelle e Barellieri siamo chiamati a svolgere hanno tutti, indistintamente, una importanza fondamentale – concordo con quanto detto da Anna sui servizi (sono sempre i più anziani a dire queste cose)-.

A partire dall’accoglienza al treno, al viaggio, alla permanenza, fino alla “riconsegna” al termine del pellegrinaggio.

Il sorriso, la carità, l’ascolto, la disponibilità sono sicuramente necessari per un buon pellegrinaggio sia per noi, sia per i malati che accompagniamo, sia per i pellegrini.

Soprattutto il servizio ai piani, che è quello che ci fa stare più vicino al malato, ci permette, molto spesso, di essere “ascoltatori e raccoglitori” di pensieri, confidenze e testimonianze.

 Raccomandiamo che    prima della partenza ci sia un incontro con tutti i partecipanti, non solo con i nuovi per non dare nulla di scontato,  onde predisporre al meglio il pellegrinaggio.

 Predisporre un buon servizio di accoglienza alla partenza – magari facendosi aiutare  da quelli che non partono – per i pellegrini ma, soprattutto, per i malati che vanno sistemati nelle carrozze; per la sistemazione dei malati in barellata, non farsi prendere dal “sacro furore della partenza”; ricordiamoci che siamo all’inizio del viaggio e se si fanno le cose con calma, la salita e la sistemazione non diventa un trauma ma un momento di prima accoglienza delicata e amorevole per i nostri amici e lasciamo ai parenti che ce li affidano, serenità e tranquillità (l’affidamento ad “estranei” è sempre delicato).

 Viaggio:

         Collaborazione massima fra sorelle e barellieri nei loro turni nelle carrozze durante la distribuzione dei pasti (distribuzione e pulizie); si consiglia di usare i guanti monouso per le pulizie e per l’accompagnamento dei malati / pellegrini ai servizi igienici).

        Segnalazione ai capi carrozza (che eventualmente si rivolgeranno al D. T.) di ogni situazione di disagio percepita / intuita in modo da ricevere indicazioni su come risolverle.

        Per aiutare tutti ad entrare nel vivo del pellegrinaggio, nei momenti di riflessione o di preghiera comunitaria effettuare gli eventuali servizi con calma e senza parlare ad alta voce per non disturbare chi volesse parteciparvi (carrozza).

        Rispettare e far rispettare le ore di riposo (soprattutto in barellata) per gustare al meglio il pellegrinaggio in quanto ci aspettano giorni intensi e faticosi.

Raccomandiamo la vigilanza nelle soste del treno (anche fuori stazioni).

        Da quest’anno 10 min prima della partenza viene effettuato dal personale ferroviario la prova tecnica di chiusura porte (comandata dal macchinista) per la verifica centralizzata delle serrature.

       Dopo la partenza da Tolosa, iniziare con calma nelle raccomandazioni ai pellegrini e malati nelle carrozze per il controllo dei cartellini sui bagagli.

Lourdes:

         All’arrivo, fatto tramite altoparlante, raccomandare a tutti che la discesa deve essere  effettuata solo dopo l’avviso della stazione in quanto molto spesso il treno fa manovre di assestamento- l’arrivo è sul 1° bin.  e poi o lo spaccano in 2 o lo portano nella gare de malade.

         Tutto il personale non espressamente incaricato di qualche servizio particolare (v. carico e scarico bagagli ammalati), dopo aver aiutato pellegrini anziani e malati camminanti a scendere dal treno, porterà il proprio bagaglio al pullman dell’albergo e si recherà subito al servizio cui è stato destinato , rimanendo con la divisa da viaggio fino al cambio turno. La si dovrà indossare nuovamente il giorno della partenza.

        Si ricorda che la biancheria sporca della barellata (previo controllo sulla presenza di siringhe nelle lenzuola) deve essere portata al Salus per il loro lavaggio.

Permanenza:

        Ricordiamo che è obbligatorio indossare sempre la divisa ufficiale (deve essere una seconda pelle) che deve essere completa, ordinata e portata con dignità anche al di fuori del proprio turno di servizio (v. sorelle). E’ un segno importante di appartenenza, attraverso il quale ammalati e pellegrini possono riconoscerci come punti di riferimento. Non sarebbe male se non si vedessero barellieri con giacca sbottonata, cravatta allentata e/ o mani in tasca.

        Tutto il personale è invitato a partecipare alla funzione del mattino (S. Messa o recita delle Lodi) per iniziare bene la giornata. (i servizi poi potrebbero farvi mancare alle funzioni della giorno).

        Tutti dobbiamo mantenere un comportamento decoroso e rispettoso del luogo in cui siamo  e dell’ Associazione che rappresentiamo.

        Auto del Salus: la messa a disposizione di una vettura per tutto il pellegrinaggio  (3 giorni) viene imputata alla sottosezione richiedente a € 210.00; l’utilizzo quindi è di circa € 70 al giorno; la richiesta per qualche ora viene imputata così: 5 euro per richiesta più un tot all’ora di impegno (viene richiesta la firma di un responsabile) e l’indicazione  dell’ora di partenza e dell’ora di riconsegna (per il computo del tempo effettivo di utilizzo).

Servizio ai piani:

        si ricorda che per qualsiasi necessità, soprattutto per i più giovani – che potranno essere affiancati / affidati al personale esperto – i responsabili sono a disposizione per aiuti e suggerimenti.

        La puntualità nel prendere servizio (cambio turno) significa essere sensibili al bisogno degli altri colleghi. (puntualità e correttezza sono una prova di amore…).

Partenza:

        il giorno della partenza è un altro momento topico e tutto il personale è chiamato alla disponibilità per la gestione del momento delicato (fase di sgombero stanze, pulizie, trasporto bagagli ecc….).

        il tutto unito alla disponibilità verso gli ammalati che vogliono godersi gli ultimi momenti del pellegrinaggio.

        Ricordiamo che chi sceglie di fare l’esperienza di Lourdes, sceglie di fare un’esperienza di servizio verso i malati.

       E’ importante, più di ogni altra cosa, che non venga mai a mancare  il rapporto umano con chi condivide questo incontro con noi, personale, malato o pellegrino che sia, facendolo sentire accolto ed importante.

       Solo così, collaborando tutti in carità e semplicità, possiamo cogliere e vivere il messaggio di Maria, che ci ha chiamati a sé per portarci a Lui.

                                                                              Guido

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