Relazione Soggiorni

Vi siete mai chiesti cosa ci spinge a organizzare da vent’anni questi agognati soggiorni marini e montani come volontari?

È forse il bisogno di donare, di aiutare chi non potrebbe trascorrere qualche di vacanza? O l’amore per il prossimo senza riserve e distinzioni? O altro ancora?

Certamente tutto questo, ma anche un quid in più. È la pace nell’anima che scende in noi, la gioia di vedere il sorriso sbocciare nei volti sofferenti; è l’amore per i fratelli in difficoltà che ci insegnano superare difficoltà e contrasti.

Questa meravigliosa avventura, iniziata nel 1992 con 20 persone, ci ha permesso, nel 2012, di accompagnare nei vari soggiorni ben 634 persone di cui 313 “amici diversamente abili”. Niente crisi per noi.  

I soggiorni in montagna, che già di per sé si svolgono in località di prestigio (Lavarone e Auronzo di Cadore),  ci danno anche l’opportunità di far conoscere e frequentare località di grande attrazione: da Folgaria ad Asiago, dal lago di Caldonazzo a quello di Misurina, da Cortina a Dobbiaco e Sappada.  Nell’anno appena trascorso abbiamo incluso anche il Lago di Braies presso il quale abbiamo organizzato un indimenticabile pic-nic che ci ha impegnati più del solito, ma che, più del solito, ci ha regalato la sensazione che, se lo vogliamo, non ci sono ostacoli isormontabili. Siamo usciti con 10 pulmini portandoci dietro sedie, tavoli, gazebi, brandine e, ovviamente,  tutto l’occorrente per un pranzo super.

Anche durante i soggiorni marini vengono organizzate uscite: a Jesolo per visitare le sculture di sabbia, a Venezia, per visitare il Palazzo Ducale e la basilica di San Marco. Da qualche anno, è tradizione fare una capatina al Caffè Florian, (quello famoso su piazza S. Marco dove, chi se lo può permettere, paga una tazzina di caffè 10 €) che ci ospita sempre gentilmente. E non paghiamo 10 € per il caffè.

Un’altra uscita ormai tradizionale è quella alle Isole della Laguna con visita alle sue perle: Burano, Murano, San Francesco del deserto.

E poiché desideriamo che ai nostri ospiti più svantaggiati non sia precluso niente in questa meravigliosa città che non è propriamente un esempio positivo per le barriere architettoniche, da quest’anno abbiamo incluso anche il giro in gondola. Abbiamo incontrato gondolieri molto disponibili che hanno accettato e aiutato a salire in gondola persone in carrozzina di peso superiore al quintale. Un sogno che sembrava irrealizzabile.

E per finire il capodanno al mare, sempre molto frequentato. L’ultimo fine anno ha regalato a me in particolare un’emozione speciale.

Avevo ricevuto una telefonata da Esterina: “M. Grazia vorrei tanto venire al veglione. Ho 85 anni e non sono mai andata via da casa a festeggiare l’ultimo dell’anno”. Poter accontentare Esterina è stata per me una gioia indescrivibile. Se me l’avesse chiesto di persona l’avrei subito baciata per l’opportunità che mi dava di offrirle questa felicità.

Per tutti noi volontari è una gioia rendere felici le persone e far loro gustare emozioni altrimenti difficilmente realizzabili.

E sono molto grata al nostro presidente di Sezione, il dott. Donello che, in ogni occasione ma in special modo al veglione di capodanno, si offre, con i suoi travestimenti in fantasiosi costumi (per lo più femminili), a far trascorrere gli ultimi minuti del vecchio anno nella serenità e nell’allegria.

Ogni tanto si aggregano gruppi nuovi, come è successo quest’anno nel quale, per la prima volta, si sono uniti a noi per trascorrere l’ultimo dell’anno alcuni amici di “case famiglia” della provincia, che hanno esternato il desiderio di poter tornare.

Il ritorno a casa, non possiamo negarlo, ci vede un po’ stanchi. Ma felici. La stanchezza passa con una notte di sonno, la felicità resta per molto tempo.  E poi si rinnova ad ogni soggiorno.

Non mi resta che invitare coloro che ancora non hanno provato questa forma di volontariato uitalsiano a unirsi a noi per condividere un’esperienza che offre nuove e differenti occasioni di fraternità, in cui donare e ricevere tanto. Perché con i nostri amici diversamente abili sono veramente ricchi e generosi.

                                                                                          Maria Grazia

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