RIFLESSIONI ED ESPERIENZE DEL NAZIONALE 2012

Pregare il rosario con Bernadette ( a cura della sorella Tiziana)

A LOURDES, per pregare Maria con Bernadette

Il rosario, a Lourdes, lo senti risuonare in ogni dove: basta varcare la soglia del recinto sacro e, come primo segno che sei nella “casa” di Maria, il ripetersi delle Ave Maria ti accoglie. La corona è forse l’oggetto che più frequentemente incontri e vedi: eccolo fra le mani dell’ammalato in carrozzina;  al collo della bimba spastica che non riesce a tenerlo fra le mani; sul foulard dello scout che, appena può se lo toglie per tenerlo fra le mani e innalzare la sua preghiera alla Vergine.
Bello, sentire in ogni dove, l’eco dell’Ave Maria, del Padre Nostro o della Salve Regina. Mentre un gruppo finisce di recitarlo, ecco che un altro incomincia a rivolgere alla Vergine questa semplice e umile preghiera.
Anche noi, personale, nell’arco della giornata ricaviamo uno spazio da dedicargli e se, alla sera, troppo stanche per uscire, non ci rechiamo alla Grotta, ci raduniamo nella camera dell’albergo e lì, senza divisa, senza velo e senza scarpe per i piedi troppo gonfi, ci rivolgiamo alla Mamma celeste che ci accetta e ci accoglie così come siamo.
Quest’anno, noi personale di Venezia, abbiamo avuto l’onore di addobbare le Piscine. Un grande Rosario, con  al centro l’immagine di Bernadette con lo sguardo rivolto verso l’Immacolata; grani formati da fiori di ogni colore per abbracciare tutti i continenti e, sopra la corona, una grande croce con al centro un cuore rosso: il nostro cuore offerto a Gesù e Maria. Cinque, ne abbiamo realizzati di questi Rosari giganti, che sono stati posizionati sulle colonne e all’ingresso delle Piscine.
E’ stato un lavoro intenso e gioioso che, pur nell’impegno e nella fatica, ci ha preparati al pellegrinaggio e ha predisposto i nostri cuori alla preghiera. Durante il lavoro, infatti, la recita del rosario ci accompagnava e, mentre si tagliava il legno, il rumore del lavoro sovrastava le Ave Maria ma mentre si dipingeva o si disponevano i fiori la preghiera sovrastava il rumore del lavoro.
E’ stato un vero dono vedere il frutto di questo intenso lavoro, accogliere tutti coloro che si recavano alle Piscine per ricordare loro che il tema che quest’anno ci accompagnava era: “Pregare il Rosario con Bernadette”…

  “Pregare il Rosario con Bernadette”

Lourdes 2012-In pellegrinaggio con i giovani

E’ molto difficile andare a Lourdes e tornare a casa indenni, senza che qualcosa ti abbia toccato il cuore nel profondo. E’ molto difficile far capire a chi, davanti al ripetersi ogni anno dello stesso viaggio, ti chiede il perché di tanta insistenza, di tanta ripetizione.
Bisogna andarci. La Madonna che, come dice Renzo Lazzarini, ti chiama, ogni anno ti offre una ragione sempre nuova e sempre diversa per andare…Ciò che si presenta ai tuoi occhi, è vero, in fondo in fondo si ripete, ma è un po’ come un direttore d’orchestra che di volta in volta fa risaltare di più i fiati o il coro.
Quest’anno l’accento è caduto sui nostri giovani, un bel gruppetto variamente assortito: chi alle prime armi, chi già veterano; chi in corsia, chi in refettorio, chi alle carrozzine. E’ stato commovente, vederli impegnati nel servizio ai più piccoli e più deboli con serietà ed impegno! E’ stato divertente sentir raccontare l’esperienza della loro confessione “comunitaria” durante la quale, invece che confessarsi, hanno confessato il prete…Parola di don Max! E’ stato edificante per noi adulti, bombardati di notizie negative sui giovani, vederli chinati sulla sofferenza, sentirli partecipi dei pesi degli altri, vederli piangere davanti al calvario di chi, più o meno della loro stessa età, è da sempre crocifisso su una carrozzina!
Hanno pregato il rosario, magari nella camera d’albergo perché troppo stanchi per uscire; hanno partecipato alle celebrazioni, magari non a tutte ma a quelle significativamente più importanti; hanno tenuto fede al loro servizio magari con qualche tocco di libertà e fantasia. Ma ci sono stati! E ci sono stati d’esempio!
Sì, quest’anno la lezione ce l’anno data loro. Quest’anno Maria ci ha chiamati per mostrarci il volto bello dei nostri giovani. 

 

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