Testimonianza vicenza

Quest’anno ce l’ho fatta!
Finalmente sono andata in pellegrinaggio a Lourdes. Più volte ci ho pensato ma c’era sempre qualcosa che mi tratteneva qui. Questa volta invece é andato tutto liscio. Lo stesso e’ accaduto per la mia compagna di viaggio. Dopo più occasioni ed inviti negli anni passati, sempre rifiutati,  ha deciso anche lei in poche ore di iscriversi con me.

Mi ha molto colpito quello che ha detto Don Ludovico  , in aereo, quando siamo partiti: “Siamo qui perché la Madonna ci ha chiamati , e questa nostra personale chiamata e’ avvenuta nel  momento in cui abbiamo deciso di iscriverci al viaggio “…..chissà….forse c’e’ veramente qualcosa….

Sono andata a Lourdes come pellegrina con il desiderio di visitare  i luoghi dove ha vissuto
Bernadette. Come mia abitudine, prima di partire, mi sono documentata e ho letto il bel libro di Pino Toniolo sulla vita della Santa.

Confesso che il mio interesse era più storico che religioso. Non era sinceramente nelle mie intenzione  partecipare a tutte le messe , rosari, via crucis…

Una volta là invece mi sono trovata ad essere presente a tutti i momenti religiosi in maniera così ovvia e naturale , piacevole e coinvolgente che non riesco a spiegare.

Penso che poche persone hanno  fatto il bagno nelle piscine il pomeriggio stesso dell’arrivo senza fare alcun minuto di fila, anzi “ trascinate” dentro dalle assistenti. Bene, questo e’ quanto è  capitato a me e alla mia compagna.     Incredibile!!!!

E’ iniziato così il nostro pellegrinaggio.  Poi il rosario alla grotta la sera dell’arrivo
con tutto il gruppo Unitalsi Triveneto, la messa internazionale , la via crucis, il penitenziale, la visita alle basiliche con le reliquie di santa Bernadette, ogni giorno c’era un programma ben preciso di incontri di preghiera e raccoglimento ai quali abbiamo sempre partecipato. Di tutti questi momenti ho ancora adesso, e credo per sempre, dei bellissimi ricordi per le emozioni vissute.

Ho visto a Lourdes una  folla di fedeli , credenti e forse non credenti, che si avvicinano alla Madonna con una fede e una umiltà incredibili.
In primis i malati, che sono veramente tanti e che escono con  qualsiasi condizione
di tempo senza problemi ( il nostro pellegrinaggio é stato accompagnato da tanta pioggia e vento) . Cosa sorprendente e’ stata la presenza di tanti giovani che si occupano degli ammalati con particolare  cura, attenzione, gentilezza e disponibilità.
Si parla tanto della decadenza del mondo giovanile ma  Lourdes è la dimostrazione che c’è anche un’altra gioventù,  di cui pochi parlano, ma che fortunatamente esiste, e alla grande!

Per me è stata davvero un’ esperienza unica e meravigliosa.

La grotta di Lourdes ha veramente qualcosa di magico e di straordinario.

Sono tornata a casa piena di  forza e di  energia,  con tanta voglia di ringraziare chi sta lassù per ciò che sono e per ciò che ho qui in questo mondo ora  , ma anche e soprattutto con la consapevolezza che qualsiasi cosa accada sarà sempre vivo il ricordo del messaggio di Aquerò a Bernadette: “ Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”

Grazie Lourdes, grazie Unitalsi.

Daniela

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